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È Giusto Tenere il Cane sul Divano o sul Letto?

È giusto tenere il nostro cane sul divano o sul letto? Quanto compromettiamo la sua educazione? Non si sentirà il capo branco?

Mi è capitato tante volte. Una serata come un’altra, incontro una persona che mi riconosce, sa che di cosa mi occupo e si chiacchiera un po’. Mi mostra le foto del suo cane e mi dice <<Lo tengo sul letto con me mentre dormo. Lo so che sbaglio, ma è più forte di me!>>.

La reazione è di grande sorpresa quando io rispondo: <<Non è affatto sbagliato!>> e sorrido.

I miei cani dormono sul letto e stanno sul divano

Lo puoi vedere in foto. Questo perché riposare a stretto contatto crea una grande connessione emotiva.

Lo so, ti hanno raccontato che i cani:

non devono dormire sul sul lettonon devono stare sul divanonon devono passare per primi dalle portenon devono stare davanti in passeggiatanon devono mangiare prima di noi

perché altrimenti si sentono il capo-branco e quindi non ti ascoltano più. Ma tutto questo è falso. Per la maggior parte dei cani stare su letto e divano non significa affatto sentirsi il capo. È anzi preoccupante che ancor oggi diversi addetti ai lavori credano che la relazione ruoti completamente attorno alla questione della dominanzasociale. Questa è un’idea piuttosto ingenua della relazione col cane. La questione status sociale naturalmente esiste, come puoi appurare da questo articolo. Ciò che non esiste è la generalizzazione secondo cui tutti i problemi comportamentali dei cani originino dal loro cercare di risalire la gerarchia.

Il variopinto mondo della relazione

La relazione col cane è composta da affetto, accudimento, empatia, protezione, cooperazione, competizione. Ecco, la competizione per il cibo, il territorio o un particolare giocattolo è solo uno degli elementi. E nella maggior parte dei cani è piuttosto debole se lo vediamo in rapporto alla competizione con i membri della sua famiglia. Si manifesta per lo più in occasione del gioco. Qualche cane desidera essere lasciato in pace mentre rosicchia un osso (e ne ho viste di cotte e di crude in merito ai risultati prodotti da ricette tipo “abitualo che tu puoi togliergli l’osso quando vuoi”: non fatelo, è un’altro errore, lasciate in pace i cani mentre mangiano o rosicchiano ossa, così da rinsaldare la fiducia che hanno nei vostri confronti).

Ciò che fa di una relazione, una relazione speciale è l’occasione di stringere alleanza, superare i momenti difficili rinsaldando il legame. Insieme. Vale per i cani. Vale per i gatti. Vale per i bisonti, per i leoni, le giraffe, i ratti e vale anche per noi. Passando attraverso momenti di coccole, tenerezza, gioco, esercizio, apprendimento, riposo, conflitti e loro risoluzione, creiamo la cosa più importante di tutte: ripetuti momenti-occasione di connessione emotiva.

La relazione non ruota quindi attorno ai divieti di accesso alle risorse (letto, divano, porte, cibo ecc.).

La connessione emotiva è il fattore più importante in una relazione che funziona

Cosa significa essere connessi emotivamente? Scommetto che la maggior parte di voi lo capiranno al volo. Perché lo hanno vissuto. La prima cosa da fare è di fidarsi di quella sensazione. La sensazione di essere uniti, collegati profondamente. Può trattarsi di empatia (sentirsi sentiti), o della grande fiducia che leggiamo negli occhi del nostro cane a proposito del fatto che qualsiasi cosa accadrà noi ci saremo sempre e comunque. Può trattarsi delle risate che ci facciamo mentre ci rincorriamo per gioco. O della “sincronia e similitudine” di movimenti che contraddistinguono le nostre interazioni.

Cogliere nella vita di tutti i giorni le occasioni per connetterci emotivamente è uno dei modi più efficaci di instaurare una relazione felice. Ecco perché stare sul letto o sul divano a guardare la TV col nostro cane può essere addirittura raccomandabile. Dormire o riposare assieme è al contempo un momento che crea e richiede fiducia. Diventiamo rifugio l’uno per l’altro. Anche la ricerca scientifica dimostra come il contatto fisico affettivo con un cane migliori la pressione sanguigna e liberi sostanze benefiche nell’organismo.

Ma se non mi piace che il mio cane stia sul divano o sul letto?

Lascia i peli? Sei scomodo? Lascialo giù da letti e divani (i miei cani non dormono tutta notte sul letto con me, ci vengono per un po’ quando ci si addormenta e al mattino). Poni una copertina ripiegata o qualsiasi altra cosa usi come “cuccia” di casa, per terra. I cani sono cani felici anche se non li fai salire su letti e divani. Manca magari questa come occasione di connessione emotiva, ma ne hai a disposizione tante altre, non è grave.

Quello che voglio dire con questo articolo è che si può fare! Tenere i cani su letti e divani non è un errore educativo! Non si deve fare, si può fare.

Eccezioni: problemi comportamentali e l’intervento di ristrutturazione sociale

Ci sono cani particolari che entrano in conflitto competitivo con i membri della propria famiglia. Si piazzano nel bel mezzo della porta della cucina e se provi a muovere un passo verso di lui ringhia ed è pronto ad attaccare. Oppure si appropria del divano e una volta salitoci non vuole nessuno attorno e te lo fa capire con ringhi e morsi.

Ci sono cani per i quali letti e divani sono proscritti, ovvero non devono salirci. E questo viene inserito in un programma di riabilitazione comportamentale di ampia portata, che può comprendere il regolare l’accesso ad altre risorse, momenti di fiducia e cooperazione ad altre regole che non sto qui ad elencare perché ogni cani e ogni ambiente sono unici e ciò che bisogna o non bisogna fare deve essere deciso da un esperto con adeguata formazione.

Tecnicamente molti la chiamano anche regressione sociale guidata, come insegna Patrick Pageat nel suo Patologia comportamentale del cane. A me non è mai piaciuto come termine, proprio perché lasciava intendere che la relazione fosse basata sul modello gerarchico. Personalmente, lavorando con metodi e approccio diversi dal veterinario francese e quindi ho denominato questo intervento “ristrutturazione sociale”.

Conclusioni

Ricapitolando abbiamo detto che ci sono delle eccezioni, rappresentate dai cani con problemi comportamentali. Dai più banali, come il cane che ringhia o borbotta se si è messo sul divano e qualcuno vuole sedercisi dopo di lui, ai più gravi, come i cani che arrivano a mordere i proprietari entrando in competizione con loro per diverse risorse, dal cibo, ai letti.

Ma abbiamo anche detto – e questo è il punto focale del nostro articolo – che far salire il cane sul divano o sul letto non è un errore. Che un programma di educazione che preveda che tutti i cani non debbano salire sul letto e sul divano, non lo riteniamo un programma ben fatto. Perché ogni cane è un individuo unico e irripetibile, sui cui va tagliato e cucito un programma di educazione ad hoc. E perché la maggior parte dei cani risente positivamente del passare il tempo sul letto o sul divano con i membri della sua famiglia.

Posta il tuo commento

Cosa fai col tuo cane? Sale anche lui su letti e divani? Cosa pensi adesso al riguardo? Istintivamente cosa ti è sempre venuto di fare e cosa hai sentito in giro a proposito?

PULIRE UNA CASA CON ANIMALI, ISTRUZIONI PER L’USO

Pulire una casa con animali come se si stesse pulendo una casa abitata da soli umani è un procedimento non solo sbagliato ma anche alle volte dannoso. Non è detto infatti che un profumo che piace a noi piaccia per forza anche ai nostri amici a 4 zampe.  Inoltre non è detto che quando per noi un odore sparisce, sia sparito anche per loro.

PULIRE UNA CASA CON ANIMALI VUOL ANCHE DIRE CONFRONTARSI CON L’OLFATTO DEI NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE, CHE È MOLTO PIÙ SVILUPPATO DEL NOSTRO!

Abbiamo deciso di dividere i prodotti per pulire una casa con animali per tipologia, ma prima:

COSA ELIMINARE

Partiamo dai prodotti per la pulizia da eliminare se avete un animale in casa: ammoniaca e candeggina e tutti i detersivi aventi queste per base. Questi prodotti hanno infatti un odore che ricorda strettamente quello dell’urina. Oltre a confondere l’animale (che si sentirà in un luogo marcato da qualcun’altro), in alcuni casi porterà l’animale stesso a marcare il territorio col risultato che ci troveremo un bel ricordino sul pavimento appena lavato.

Ora che abbiamo eliminato ammoniaca e candeggina possiamo vedere cosa invece prendere:

PULIRE GLI IMBOTTITI E I TAPPETI

Gli imbottiti e i tappeti sono forse le cose più difficili e laboriose da pulire in una casa. Dando per scontato che abbiate un’aspirapolvere (a cui dedicheremo un presto un articolo), vi consigliamo l’acquisto di una turbospazzola. Questa vi permetterà di eliminare i peli da divani, sedie imbottite e tappeti molto velocemente. Per i supporti più delicati vi consigliamo invece una spazzola rimuovi pelo manuale. Se invece il vostro imbottito è stato macchiato è invece necessario rimuovere la macchia e soprattutto rimuovere l’odore.In aiuto ci vengono diversi prodotti per pulire i tessuti studiati apposta per le macchia lasciate dagli animali.

PULIRE I PAVIMENTI

Pulire bene i pavimenti è importante, ancora di più se abbiamo un animale che ci cammina sopra con le zampe sporche. L’ideale per pulire è una lava pavimenti ma anche il classico mocio va benissimo. Importante è che si scelga un detersivo per pavimenti con delle profumazioni tenui o formulato specificamente per case con animalicome quelli di Inodorina oppure anche Dual Power Pavimenti Pets. Come già detto, assolutamente no ammoniaca e candeggina.

PULIRE LE CIOTOLE

La soluzione migliore per pulire le ciotole (a meno che non siano in materiali particolari e delicati) è metterle in lavapiatti. In alternativa va benissimo lavarle a mano col sapone per i piatti, a patto di risciacquarle molto bene, in modo che rimanga l’odore del detergente.

PULIRE EVENTUALI DEIEZIONI E VOMITO

Non è affatto raro che un animale lasci un ricordino in casa o che magari vomiti perché ha mangiato qualcosa di indigesto. In questi casi è importante pulire bene e soprattutto eliminare ogni odore. Residui di odore potrebbero infatti portare l’animale a ritornare a fare il “misfatto” nello stesso posto. Ricordatevi inoltre che coprire l’odore non vuol dire eliminarlo: evitiamo quindi prodotti profumati, ma invece scegliamo dei prodotti a base enzimatica, che eliminano l’odore all’origine senza lasciare odori fastidiosi per gli animali. In questo caso ci sentiamo di consigliarvi Envii Pet Fresh e i prodotti di StopOdor che troviamo molto efficaci, anche se non proprio economici.


Cosa fare nei primi giorni con un nuovo cucciolo di cane in casa

L’arrivo di un cucciolo di cane tra le mura domestiche è sempre un momento di grande gioia per tutta la famiglia, a maggior ragione quando ci sono anche bambini piccoli in casa. Tuttavia è anche un momento delicato e fondamentale per la costruzione e lo sviluppo della relazione con noi umani ed è sempre utile sapere cosa fare e come comportarsi nei primi giorni in cui un nuovo cucciolo di cane comincia a vivere in casa con noi.

Preparare la casa ad accogliere il nuovo cucciolo

Come prima cosa è bene predisporre la casa all’arrivo del nuovo cucciolo e alle sue particolari esigenze: dovendosi abituare al nuovo ambiente della famiglia adottiva è importante predisporre per il cucciolo un posticino tranquillo in cui possa riposare e rilassarsi, per esempio un grande cuscino coperto da un morbido lenzuolo posizionato in un angolo non troppo affollato di casa. Anche la ciotola è importante per instaurare le prime corrette abitudini alimentari: le ciotole devono essere 2, una per il cibo, da scegliere tra quelli adatti per le prime fasi di crescita, e una per l’acqua fresca, che non deve mai mancare. Poiché il piccolo quadrupede peloso sarà animato da molto entusiasmo può essere utile scegliere una ciotola gommata antiscivolo e predisporre anche un tappetino antiscivolo su cui possa sentirsi più sicuro rispetto al pavimento di casa.

primi giochi per il nuovo cucciolo

I cuccioli sono poi dei gran giocherelloni, e qualche gioco adatto al suo entusiasmo (quindi resistente e non troppo piccolo da rischiare di essere ingoiato) può essere utile per farlo divertire e cominciare a costruire la relazione con noi.

Le prime passeggiate con un cucciolo di cane

Per quanto riguarda invece le prime uscite, per i bisogni o per una semplice passeggiata, occorre prima essere certi che sia vaccinato e possa così frequentare altri cani. Il rischio è infatti che possa contrarre malattie anche gravi, e prima di avventurarsi fuori casa è sempre bene fare una visita approfondita presso un veterinario di fiducia. Una volta stabilito che il nostro cucciolo puà tranquillamente fare il giretto con noi è importante abituarlo con calma ma da subito all’uso del collare, che deve essere di una taglia e lunghezza adatti alla sua età e alle sue dimensioni, e a camminare al nostro fianco senza utilizzare metodi troppo bruschi che potrebbero spaventarlo oltre ogni ragionevole necessità.

Come evitare di viziare il cucciolo di cane

Un po’ di pacata fermezza è necessaria anche per tenere a freno la nostra comprensibile indulgenza a concedergli qualche vizio: se non vogliamo che prenda l’abitudine di salire sul letto o sul divano è bene non concedergliela nemmeno quando è solo un morbido batuffolo di pelo arruffato, altrimenti esattamente come con i figli sarà davvero difficile convincerlo che una volta cresciuto non potrà più farlo.

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Ho preso da Animalandia il mio cucciolo di barboncino e siamo davvero tutti felici

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